Dello stesso autore

Rose del samurai

Piccolo racconto di Ruben Dario

La vecchia

Allora la vecchia mi disse:
“Guarda questa rosa secca
che un giorno fu incantata
dallo sfarzo della sua stagione;
il tempo che sbriciola anche altissime mura
non priverà questo libro della sua saggezza.
In questi petali secchi c’è più filosofia
di quella che può darti la tua saggia biblioteca;
essa sulle mie labbra pone la magica armonia
con cui sul fuso incarno i sogni della mia rocca.”
“Sei una fata”, le dissi. “Sono una fata”, mi disse,
“e celebro l’esultanza della primavera,
donando vita e volo a queste foglie di rosa.”
Si trasformò in una principessa profumata
e nell’aria sottile, dalle dita della fata
volò la rosa secca come una farfalla.

Racconto di Rubén Dario

Rose fatte a mano Roses Fanées

Credo che le mie rose di seta siano il disperato tentativo di fermare la bellezza del sospiro di questo fiore.  La mia pietra filosofale, il mio estremo trasformare il piombo in oro.  Ogni volta che vedo  un pezzo di tessuto e poi dopo i  miei deliranti esperimenti lo vedo tramutato in rosa, ringrazio per questo miracolo che ancora una volta si è compiuto.
Non mi stupisce che chi indossa le mie rose non passi inosservato, solo io conosco il segreto che le ha generate. Ringrazio chi mi assiste in quest’opera angelica.

Lapidis Philosophorum

Amo queste immagini fortemente simboliche, sono di grande ispirazione per il mio “fare quotidiano”.

In questo caso anche i colori delicatissimi nel loro assemblarsi sulla tavola danno vita ad abbinamenti bellissimi che mi ispirano per le mie composizioni floreali.

Materia Prima Lapidis Philosophorum, manoscritto, inizio XVIII sec.

pag.441 tratto da” Il Museo Ermetico” Alchimia & Mistica ed.Taschen

La rosa e …

Corrotto,o irreprensibile, sporco o puro.  Sono concetti creati dalla mente.   La bella rosa appena colta e messa in vaso è pura. Profuma di buono e di pulito.   Il secchio della spazzatura è l’opposto.   Un mucchio di roba marcia e puzzolente.
Questo,  se ci fermiamo alla superficie.  Guardando meglio, vedremo che fra cinque o sei giorni anche la rosa diventerà spazzatura.  Non occorre neanche aspettare tanto.  Basta osservare la rosa, osservarla attentamente, e lo vediamo subito.  E se guardiamo il secchio della spazzatura, vedremo che nel giro di pochi mesi il suo contenuto diventerà tanta bella verdura, o magari una rosa.
Un bravo giardiniere  biologico vede nella rosa la spazzatura e nella spazzatura la rosa.  Rose e spazzatura inter-sono.
Senza  la rosa non c’è spazzatura, senza spazzatura non c’è la rosa.  Hanno pari bisogno l’una dell’altra. Rose e spazzatura sono pari.
La spazzatura è preziosa quanto la rosa.
Se esaminiamo a fondo i concetti di purezza e corruzione, ritorniamo alla nozione di inter-essere. …”

I fiori e la spazzatura pag.88
“La pace è ogni passo” Thich Nhat Hanh, Ubaldini editore Roma

Rimorso

Il tempo potrà avvolgerlo
di rose
perchè non ricordi.

Una rosa diversa
di una magia imprevista,
sopra ogni ora solitaria d’oro
o d’ombra,
momento propizio ai tragici ricordi.

E tra divine
e allegre
seducenti rose, rosse, bianche,
che spazio non lasciano al passato,
gli seduca con il corpo,
l’anima.

Juan Ramon Jiménez

La rosa bianca e la rosa rossa, rubedo e albedo

sedurre

dal lat. seducere: trarre a sè.

Rosa Alba

Rosa Alba.  tratto da ” Il museo ermetico ” Alchimia e Mistica, A. Roob Taschen pag.447

Rosa Rubea

Rosa Rubea.  tratto da ” Il museo ermetico ” Alchimia e Mistica, A. Roob Taschen pag.447

La rosa

La rosa,

l’immarcescibile rosa che non canto,

quella che è peso e fragranza,

quella del nero giardino nell’alta notte,

quella di qualsiasi giardino e qualsiasi sera,

la rosa che risorge dalla tenue

cenere per l’arte dell’alchimia,

la rosa dei persiani e di Ariosto,

quella che sempre sta sola,

quella che sempre è la rosa delle rose,

il giovane fiore platonico,

l’ardente e cieca rosa che non canto,

la rosa irraggiungibile.

Jorge Luis Borges

Rosa degli alchimisti

“..Rosa bianca e rosa rossa sono i nomi attribuiti dagli alchimisti, rispettivamente alla tintura lunare e a quella solare, da cui sgorga il “prezioso sangue rosa” del Cristo- lapis.  …..” La raccolta del miele ”  simboleggia la comune ricerca del sapere teosofico.  …..”
R.Fludd, Summum Bonum, Francoforte ,  1629   tratto da Il Museo Ermetico , Alchimia e Mistica , Alexander Roob, Taschen 2003

Dat rosa mel apibus

La Rosa Mystica: un simbolo Templare. “Dat rosa mel apibus” motto che compare nel frontespizio dell’opera “Summus Bonum” dell’alchimista rosacrociano R. Fludd.

L’ebbrezza degli iniziati

Nel giardino l’usignolo racconta la nostra storia,
racconta i benefici di questo Amico che rapisce il cuore.
Quando il vento soffia sul salice e lo fa danzare,
Iddio sa di che cosa l’albero parli con il vento!
Il platano indovina qualcosa del fervore della prateria:
tende le braccia e recita preghiere per lei.
Ho domandato alla rosa : “A chi hai rubato questa bellezza?”
Ebbe un lieve sorriso, pieno di pudore, e non disse nulla.
Benchè la rosa sia inebbriata, essa non è distrutta come me,
al punto da svelare il segreto del narciso che langue d’amore.
Quando cerchi il segreto, va da coloro che sono ebbri:
i segreti li racconta chi è ebbro e privo di ritegno. ……

Rumi , da Testi dell’esoterismo islamico _ La Via del Cuore -Feirefiz
pag. 62   edizioni Arkatos- Carmagnola 1979

Rose di un tempo

Rosa di autunno

Haiku autunnale

Non più la rosa
rimane suo pallore
strappato sei tu.

Annamaria

da Canova a Modigliani il volto dell’Ottocento

Ci sono petali di rosa ai piedi di questa languida donna ritratta da Vittorio Corcos nel 1896.  Seduta sotto un roseto a  fine settembre  forse, quando le rose ormai hanno finito di fiorire.
Ma altre rose si possono vedere  in questa bella mostra appena inaugurata a Palazzo Zabarella a Padova.
Sparse qua e la compaiono anche in maniera quasi astratta in un ritratto di Giovanni Boldini “Mademoiselle Lanthelme”.  Ottimo spunto per una rosa della collezione Roses Fanées.