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Rosa simbolo iniziatico

La Rosa è uno dei più remoti e universali simboli iniziatici.
Essa è il simbolo dell’anima che dopo il percorso di discesa, dopo aver abbandonato la zavorra accumulata nel mondo, si avvia alla risalita. Icona che rappresenta la completezza, il raggiungimento totale del fine, la perfezione. Per la tradizione arabo-orientale la rosa è il simbolo di un percorso metafisico realizzativo pratico, che mira alla trasformazione profonda della coscienza.
La Rosa è il simbolo dell’amore, dell’Amata – l’anima – e dell’Amante – l’Essere Supremo – desiderosi della mistica unione. E’ la piccola anima umana, parte infinitesima della Grande Anima, che cerca la via di ritorno alla “stanza” o Casa del Padre, dove avverrà la mistica unione.L’amore infatti, è unione, annullamento del dualismo, della separazione e ritorno all’androginia primordiale, quindi un modo di pervenire al centro.  L’Amore per la Rosa che sospinge l’amante alla mistica unione rappresenta e realizza l’annullamento di ogni dualità e contrapposizione umana e terrena. Gli opposti, i complementari svaniscono per sublimarsi nell’Uno al di là dell’Uno, nell’archetipo di platonica memoria.

Agli stilnovisti, ai Fedeli d’Amore, come anche ai poeti siciliani, a Federico II, la Rosa giunge da Oriente, da Soria. Per la tradizione arabo-orientale la rosa è il simbolo di un percorso metafisico realizzativo pratico, che mira alla trasformazione profonda della coscienza. Per i Sufi della Bagdad del XII sec. questo sentiero mistico era chiamato “Sebil-el-Uard” ovvero la “Via della Rosa”.

In realtà la Rosa per l’occidente rinascimentale rappresenta un ritorno alle origini del cristianesimo iniziatico dei primi secoli, per il quale la Rosa è anche il simbolo del cuore.  La dottrina originaria indica la sovrapposizione della Rosa alla Croce quale mezzo per il raggiungimento dell’unione, stigmatizzata dal saluto della confraternita: “Possa una Rosa fiorire sulla tua Croce”.

La croce, intersezione delle due rette, orizzontale e verticale – simbolo degli opposti, dei complementari – centro segreto al di là del tempo e dello spazio, è sublimata dalla Rosa. In questo centro invisibile, metafisico, si realizza l’unione, l’armonia/trascendenza individuale, che con la sovrapposizione della Rosa si trasforma in armonia/trascendenza universale. Ma la via dell’Unione non è un percorso che possa compiersi impunemente o con facilità. Lungo il Sentiero Realizzativo l’amante desideroso dell’Unio Mystica deve dimostrare di avere coraggio, cuore puro e purezza d’intenti per poter accedere a questa conoscenza. Deve superare una serie di prove e ostacoli che sono propedeutici di una vera e propria disciplina iniziatica.
La “Via della Rosa” è, insomma, un percorso di disciplina interiore per domare e purificare la mente, poiché “solo una mente pacificata e pura può risolversi nella pura coscienza”.
liberamente tratto da:http://trameindivenire.blogspot.com/2010/12/rosa-mystica.html