Poesia

Roman de la Rose

“Mi parve allora d’esser caduto
in paradiso dall’inferno orrendo …
… E si slanciava il fiore
verso l’alto, ed io fui lieto
nel non vederlo ancora così aperto
da disvelare il cuore,
anzi, che quello era ancor chiuso
entro i petali della rosa
che si levavan dritti verso il cielo
avvolti attorno al loro profondo centro:
da tale velo occultato
il seme era difeso dagli sguardi.
Era la rosa Dio la benedica!
così innalzata, assai più bella
di quanto fosse prima, e più vermiglia.
Ed io venni rapito in meraviglia
innanzi a tanta nuova leggiadrìa
nella sua pània Amore mi lega,
sempre più forte, indissolubilmente
mentre a me pare d’averne sempre più piacere”.

Guillaume de Lorris