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La Domenica delle Rose

La  “Domenica delle Rose”.  Questa celebrazione di origine antichissima , venne celebrata la prima volta il 13 maggio 609, la Domenica di Pentecoste.  In questa occasione la struttura del Pantheon venne dedicata a Santa Maria ad Martyres. Durante la messa papale, venne fatta cadere sui fedeli, dal foro della cupola, una pioggia di petali di rose per ricordare il miracolo della Pentecoste, la discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Gesù. Pentecoste, dal greco “pentekostè heméra”, cioè “cinquantesimo giorno” (cade infatti il cinquantesimo giorno dal “giorno dopo il sabato di Pasqua”), era una festa della tradizione ebraica e successivamente di quella cristiana. Secondo gli ebrei commemorava il dono della Legge sul monte Sinai. Il termine Pentecoste era utilizzato dagli ebrei di lingua greca in riferimento alla festa conosciuta nell’Antico Testamento come “festa della mietitura e delle primizie“, e definita più tardi “asereth” o “asartha”, cioè “assemblea solenne” ,”festa conclusiva”.  Pentecoste è la festa per la fine del raccolto e della stagione che segue la Pasqua.  In occasione della funzione religiosa che si tiene nel Pantheon alle 10.30 della Domenica di Pentecoste giungono da Giffoni Valle Piana migliaia di rose a stelo lungo e milioni di petali rossi, che i Vigili del Fuoco fanno cadere all’interno del tempio dall’Oculus.  Una particolarità legata alla celebrazione della messa è che questa è prevalentemente cantata e recitata in aramaico (splendido in particolare il Padre Nostro cantato nella lingua originale di Gesù) ed inoltre vengono letti brani dei Vangeli in differenti lingue; alla cerimonia partecipano anche 12 bimbi di etnie diverse che, in segno di pace, regalano rose ai partecipanti: in particolare per l’addobbo vengono utilizzate circa 2000 rose rosse mentre dalla volta vengono fatti cadere circa sette milioni di petali.

liberamente tratto dal sito:
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