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Vitis Mystica

“…Nella Vitis mystica, invece, rifacendosi all’immagine evangelica, il santo (san Bonaventura) sviluppa il simbolo applicando a Gesù le proprietà, la coltura  e i frutti della vite.  L’allegorismo, tanto comune ai suoi tempi e una delle forme espressive più ricorrenti nella letteratura  spirituale del Medioevo, trova qui una delle sue applicazioni più efficaci e convincenti. La vite è tagliata, Gesù fu ferito; la vite è legata, Gesù legato alla colonna.  … ogni espressione di Gesù in croce è come  un pampino sempre vivo e verdeggiante della Vite vera.  I fiori della vite sono le virtù perfette del Crocifisso.  Ai piedi della croce il santo scorge crescer le viole, ossia le anime umili, le rose che raffigurano le anime innamorate di Gesù e irrorate dal suo sangue, i gigli che simboleggiano la castità.”

tratto da “Storia della spiritualità italiana” C.Cargnoni e altri autori, Città Nuova editrice  2002