Poesia

Corrispondenza

«Vi è in me, vi è sempre stato
e vive in me con ogni mio respiro,
la fede in un’attività cui siamo stati chiamati:
impregnare di dolore la polvere, darle un’anima.
Io credo in un universo invisibile
nel quale inscriviamo ciò che abbiamo inconsapevolmente compiuto.

Sento l’energia della luce
che fa scaturire la musica dalle pietre
e soffro per la freccia della nostalgia,
la cui punta ci colpisce subito a morte
e ci spinge a cercate al di fuori,
là dove l’insicurezza
inizia a sciacquare via ogni cosa».

«Parole come le sue non possono rimanere inascoltate.
La camera del cuore, è vero,
è rimasta in gran parte sepolta,
ma l’eredità della solitudine di cui lei parla,
quella verrà accolta qua e là, nella notte,
poiché vi sono le sue parole.
False stelle ci sorvolano – certamente;
ma il granello di polvere che la sua voce
impregna di dolore
descrive l’orbita infinita».

NELLY SACHS e PAUL CELAN,Corrispondenza

Tratto da: “Poesie di Dio”,  a cura di E.Bianchi  ET Einaudi