Poesia

Poesia barocca

Non è certo la pratolina, la margherita o il giglio,

il garofano o la viola il fiore in cui ho riposto il mio cuore.

Amo, fra tutti, la rosa perché essa porta il nome

di una che il cuore m‘ha chiuso ad ogni altro affetto.

La rosa tutti i fiori supera in onore e pregio:

perfetta tra perfette, è la Rosa che mi ha conquiso.

L‘altra rosa la vedi nascere, figlia della primavera:

ma la primavera trae vita da questa Rosa ad ogni istante.

La mia, ove si metta, fa sorgere fiori a migliaia:

e se fosse sotto il ghiaccio, farebbe dell‘inverno estate.

Questa Rosa tanto amata non all‘altra sembrava che,

bella al mattino, alla sera svanirà.

Perché l‘altra rosa, appassita,

potrà perdere il suo vigore: sempre la mia,

raggiante, fiorirà nel mio cuore,

Amore di dolce rugiada questa Rosa bagnerà,

quando la mia compagna, sposa, da amante, Lui farà.

Jean-Antoine de Baïf (1532-89) in Elogio della rosa cit., pp. 58-59, trad. di Carla Poma. 48