Poesia

Rose di Roma

Come un portento la terra del Nilo

le sue rose d‘inverno t‘ha mandato,

Cesare, presuntuosa.

Ma il marinaio di Menfi ha riso

dei giardini d‘Egitto, al varcare

la porta della tua Roma

che tutta era una primavera

e delle grazie di Flora odorosa

e dei campi di Pestum lo splendore.

Dovunque vada, dovunque guardi,

ogni strada è una treccia di rose.

Vinto dalla Roma iemale

avrai da noi le rose;

tu mandaci, Nilo, cereali.

Marziale