Poesia

“A” John Keats

Se avessi le forme di un bel corpo virile,
sottili i miei sospiri potrebbero eccheggiare,

come in tornito avorio, al tuo orecchio,

trovando via la tuo cuore gentile, e la passionebene mi armerebbe all’impresa.  Ma ahimè!non sono il cavaliere che uccide l’avversario,
né son l’ingenuo pastore della valle,
le cui labbra han tremato per occhi di fanciulla.
Eppure devo delirare per te, dirti più dolce
delle rose melate dell’Ibla, asperse di rugiada
così densa che inebria.Ah! tal rugiada mi giova,
la suggerò, cogliendola, con incanti e magia,
quando si svela il volto pallido della luna.

John Keats tratto da “Poesie” Newton & Compton 1999 Roma