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Rose tra le mani di Maria

“Vele sul lago” di Lina Zerneri

Tutti partono per le vacanze

Tutti partono per le vacanze.
Dedico a loro questo bellissimo olio di Lina Zerneri, pittrice del Lago di Garda.
Lei che in un posto di vacanza ci è nata,  sa darci secondo me in questo piccolo quadro la dimensione della vera sosta per l’anima.
“Vacatio”
letteralmente significa sospensione o cessazione di qualcosa. Spesso questo periodo si traduce in un momento  di stress, sballottati fra voli intercontinentali verso luoghi esotici, turismo estremo e sport no-limits,  in una continua e frenetica ricerca del divertimento ad ogni costo.

Il termine “vacanza” rimanda al latino, al verbo “vaco” , nel suo significato di “essere privo di occupazioni” , “essere libero da impegni”: difatti, il sostantivo “vacatio” originariamente indicava l’ “esenzione” (dal servizio militare o da obblighi vari).
Il termine latino per indicare la nostra “vacanza”, o meglio il nostro “tempo libero”, era “otium”, che è il tempo che si dedicava a sé, al proprio “privato”, diremmo oggi, e che bilanciava ed integrava il “negotium”, cioè il tempo dell’attività pubblica.
Pensiamo allora anche “quiete”: scontato il collegamento col latino “quiesco”, “riposo, resto tranquillo”, il vocabolo da “riposo, sonno, pace, calma” passa a significare la “serenità interiore”, l’ “inattività” .
Allora che questo sia un augurio per tutti, e guardate le ultime rose in giro prima che sfioriscano, magari mandatemi una foto delle più intense.

Annamaria

Rose di Alice per strada a Padova

Ho visto queste due bellissime rose davanti ad un negozio.
E’  “Lo StragattoMatto” in via Cittadella n°5  a Padova,
bellissimo posto  per cani e gatti dove trovare l’accessorio più chic della città.

Cosa mi ispira

Mi ispira una torta di Alice,
mi ispira una rosa fantastica per strada
mi ispira che altri abbiano pensato alle rose
con amore
così come faccio io.

Rose di seta collezione Roses Fanées

pantaloncini a fiori

Tante rose nelle vetrine

Torte da Offelleria della Meneghina Contrà Cavour, n°18 Vicenza

Papier peint a rose

Rosa di seta collezione Roses Fanées

Abito in organza con stampa a rose ZARA

“Esercizio della rosa” Roberto Assaggioli

” Immaginate una piante di rose: radici, gambo, foglie e, in cima, un bocciolo di rosa.   Il bocciolo è ancora chiuso e avviluppato dai sepali.
Visualizzate chiaramente tutti i dettagli.Ora immaginate i sepali che incominciano a schiudersi e poi a piegarsi all’indietro e a rivelare i petali veri propri, teneri, delicati e ancora chiusi.Ora anche i petali incominciano ad aprirsi lentamente.  A mano a mano che ciò succede, voi sentite che questa fioritura avviene anche nelle profondità del vostro essere.   Potete sentire che qualcosa in voi si sta aprendo e venendo alla luce.
Continuando a visualizzare la rosa, sentite che il suo ritmo coincide con il vostro, che il suo aprirsi è il vostro aprirsi.
Osservate la rosa che si apre all’aria e alla luce e si rivela in tutta la sua bellezza.
Annusate anche il suo profumo, intenso e gradevole.
Ora guardate il centro della rosa, dove la sua vitalità è particolarmente intensa e lasciate che ne emerga un’immagine.
Quest’immagine rappresenta per voi ciò che di più bello  e di più creativo possa venire alla luce nella vostra vita.    Può essere l’immagine di qualsiasi cosa, lasciatela venire spontaneamente, senza sforzarvi e senza pensare.
Infine guardate questa immagine, assimilatene l’atmosfera e il significato.”

tratto da: “Principi e Metodi della Psicosintesi Terapeutica “, pagg. 176-7

Rose della simbologia alchemica

“Il n’est rose”

sans espine

Palazzo Pigafetta

Palazzo Pigafetta, sito in via Pigafetta a Vicenza, eretto nel 1440. Qui nacque e ebbe dimora Antonio Pigafetta, navigatore vicentino che tenne il diario di bordo durante la storica circumnavigazione del globo di Ferdinando Magellano. Rielaborata da Matteo Pigafetta nel 1481, è un raro esempio di gotico fiorito, con singolari e piacevoli partiture decorative, incentrate sul motivo a torciglione. Le porte laterali sono trilobate, in stile arabesco. Il portale, risalente al rinascimento, è affiancato da una scritta in francese:”Il n’est rose, sans espine” (in italiano, non c’è rosa, senza spine), alludendo allo stemma della casata dei Pigafetta.

Qualcosa sta cambiando

Nuovi colori stanno uscendo,  i blu e i rossi fanno il posto ai pastelli decisi.
Le rose ,  le rose invadono le vetrine delle città.
Quest’anno mi sembra di farci più caso e vedo rose dappertutto.
Le ho fotografate da Zara a Vicenza stamattina e in altri negozi.
Queste cartelle colore attualissime mi emozionano,  mi danno conferme per il mio lavoro,  mi suggestionano.
Anche un antico palazzo del 500′ guardato con occhi nuovi mi fa vedere una frase che non avevo mai notato che riguarda la rosa.
Me lo fa notare Annalisa con la quale sono in giro per Vicenza in cerca di nuove idee.