Dello stesso autore

La rosa del primo dell’anno

Conoscete la rosa-luna
Conoscete la rosa-tempo
L‘una somiglia tanto all‘altra
Quanto nello specchio dello stagno
L‘altra sull‘una si riflette

Conoscete la rosa amara
Fatta di sale e di rifiuto
Quella che fiorisce sul mare
Tra il flusso e il riflusso
Come l‘arco dopo la pioggia

La rosa-sogno e la rosa-anima
In fasci vendute al mercato
La rosa-gioco la rosa-diesis
Quella degli amori proibiti
E la rosa dei passi perduti

Conoscete la rosa-timore
Conoscete la rosa-notte
Entrambe sembrano dipinte
Come al labbro è dipinto il suono
Come all‘albero è appeso il frutto

Tutte le rose che canto
Tutte le rose che ho scelto
Invano le vanto con la mia voce
Davanti alla Rosa che vedo.

Louis Aragon (1897-1982)

Le Chevalier aux fleurs 1894 George de Rochegrosse

Parsifal e Kundry

“Ciò che fiorisce e che muore oggi conquista il suo giorno di innocenza”

Stanno arrivando nuove rose

La viriditas sta invadendo il mio cuore e le mie mani. Una nuova serie di rose riempirà il mio tavolo e poi il sito. La primavera è lontana, ma io già la sento.   Con l’arrivo del nuovo anno nuova energia inonda i miei lavori, nuovi progetti, nuove proposte.  Il mio intento è quello di portare  delicatezza e armonia nel quotidiano della nostra vita.   Le donne secondo me hanno da un pò di tempo trascurato la loro femminilità in nome di una moda assurda che le vuole tutte simili, aggressive e omologate a standard assurdi.                                   Tirare fuori dall’armadio un mazzolino di fiori di seta e appuntarlo sull’abito come facevano le nostre antenate porta bonheur, voglia di innamorasi di nuovo dei piccoli gesti della vita.
Accoglie nuovi sguardi, insolite corrispondenze.

Annamaria

Eruzione di rose


Tratto da Rimas

Come vive la rosa che hai fissato sul tuo cuore?
Prima d‘ora al mondo mai ho ammirato sopra il vulcano il fiore

Gustavo Adolfo Bécquer (1836-1870).  Rimas,  p. 64, trad. di Roberto Rossi Precerutti.

La Viriditas

Foto di Paul Bovo

Rose patavine

“Se tu vedrai, Clemente, prima di me l‘euganea terra patavina con i suoi colli rossi di vigne, porta a Sabina d‘Este i carmi miei per le mani del volgo non andati ancora e in fresca porpora legati. Come la rosa che le nostre dita hanno còlto ha più incanto,un libro piace nuovo e non gualcito. ”

Marziale “Epigrammi” cit.X.93. p.725

Dal Regno della Natura: Api in pericolo

In silenzio e in tutto il mondo, miliardi di api stanno morendo,mettendo in pericolo le nostre coltivazioni e cibo. Ma un divieto globale di un gruppo di pesticidi potrebbe salvare le api dall’estinzione.

Quattro paesi europei hanno cominciato a vietare questi veleni, e alcune popolazioni di api si stanno riprendendo. Ma le industrie chimiche stanno facendo pesanti pressioni per mantenere i pesticidi killer sul mercato. Un appello globale ora negli Stati Uniti e nell’Unione europea, dove il dibattito sta per arrivare al punto di ebollizione, potrebbe innestare una messa al bando totale e la reazione a catena in tutto il mondo.

Costruiamo un gigante ronzio globale per chiedere che questi prodotti chimici pericolosissimi siano messi fuori legge negli USA e nell’UE finché e qualora sia certificata la loro sicurezza. Firma la petizione per salvare le api e le nostre coltivazioni e inoltrala a tutti.

https://secure.avaaz.org/it/save_the_bees/?cl=918486860&v=8219

Nelle pietre la “viriditas”

Il potere delle pietre
Nei suoi trattati di medicina Ildegarda attribuiva  anche alle pietre un potere curativo, proprio perché anch’esse possiedono l’energia verdeggiante  “viriditas” soffio vitale che è presente in tutti con diversi gradi di intensità, in tutto ciò che esiste.
La monaca anticipa quella che oggi si chiama“cristalloterapia”.
tratto da www. anthroposmagazine.com

Corrispondenze cosmiche

I colori di Ildegarda

Il simbolismo dei colori, che caratterizza le immagini delle visioni di Ildegarda, e che risalta nella vivezza delle miniature che le illustrano, non è esclusivamente una ripetizione dei motivi simbolici della tradizione. Ad ognuno dei colori utilizzati (bianco, nero, giallo, grigio, azzurro, rosso, oro e colori metallici, verde) Ildegarda attribuisce una molteplicità di significati, in parte tradizionali, in parte originali del suo sistema. Il verde, come il rosso con cui sta in relazione, ha una rilevanza straordinaria, ed il termine viriditas è utilizzato da Ildegarda ad indicare una molteplicità di realtà connotate, più che dal colore vero e proprio, dalla caratteristica che questo colore indica: la forza vitale, che si esprime nella maniera più esplicita ed immediatamente percepibile nella vegetazione, ma che è riconoscibile in tutti i livelli, fisici e spirituali, del creato, comunque si manifesti sensibilmente. Viriditas dunque si manifesta non solo nell’ambito vegetale, ma anche in quello cosmologico e antropologico: l’anima è la viriditas dell’uomo, poiché è il principio della vita e del movimento, ma anche le pietre hanno una loro viriditas che è virtus, cioè principio della loro attività salutare nei confronti del corpo umano.

Michela Pereira – Islab Hildegard von Bingen: Le forze vitali del mondo

Visioni di Ildegarda di Bingen

Rose infuocate

Le rose di seta della collezione Roses Fanées si possono scegliere dal catalogo Rose di seta fatte a mano o commissionare a seconda della proprie esigenze contattando questo sito.

Scritti di Ildegarda

Ed ecco! Nell’anno quarantatreesimo della mia vita, vidi una visione celeste. Con tremore e con grande timore il mio spirito si protese verso di essa. Vidi un grande splendore. Una voce risuonò e mi disse: «O fragile creatura, polvere da polvere, di’ e scrivi quello che vedi e senti! Ma poiché sei timida nel parlare. inadatta a spiegare e incapace di descrivere quanto vedi. dillo e scrivilo non secondo il linguaggio degli uomini, non secondo la conoscenza umana, né secondo la volontà umana, ma per il dono che ti viene concesso nelle visioni celesti, così come tu vedi e senti nelle mirabili cose operate da Dio»… Nel mio intimo sperimentai la forza e il mistero di visioni nascoste, mirabili, e questo a partire dal mio quinto anno di vita, e le esperimento tuttora. Ma non ne informai alcuna persona umana, ad eccezione di pochi che vivevano come me nella condizione della vita religiosa. Coprii tutto col silenzio, fino al tempo in cui Dio, mediante la sua grazia, lo volle rivelare. Le visioni che vedo non le ricevo in condizioni di sogno. né nel sonno, né quando il mio spirito è turbato, né con gli occhi del corpo o le orecchie dell’uomo esteriore, e non in luoghi determinati, ma così come Dio vuole. Per l’uomo rivestito di carne è difficile comprendere come ciò accada…”. (16)…Di ciò che vedo non posso essere a conoscenza piena, finché sono schiava del corpo e dell’anima invisibile… Sin dall’infanzia, quando le mie membra, i miei nervi, le mie arterie non erano ancora irrobustiti, godo del dono di questa visione nella mia anima, fino ad ora, all’età di oltre settant’anni. E la mia anima per volontà di Dio sale in questa visione fino alle altezze del firmamento… Vedo però queste cose non con gli occhi esterni e non le ascolto con le orecchie esteriori, e non le colgo con i pensieri del mio cuore, né con una qualche mediazione dei miei cinque sensi. Piuttosto, le vedo unicamente nella mia anima, con gli occhi del corpo ben aperti, per cui non subisco mai la perdita di coscienza dell’estasi, ma guardo ben sveglia, di giorno e di notte.

La luce che contemplo non è legata a uno spazio. E molto, molto più splendente di una nube compenetrata dal sole.

Tratto da “Scivias. Libro della Cerazione e della redenzione del mondo” Ildegarda of Bingen

Ildegarda of Bingen (1098-1179)

Rose di Roma

Come un portento la terra del Nilo

le sue rose d‘inverno t‘ha mandato,

Cesare, presuntuosa.

Ma il marinaio di Menfi ha riso

dei giardini d‘Egitto, al varcare

la porta della tua Roma

che tutta era una primavera

e delle grazie di Flora odorosa

e dei campi di Pestum lo splendore.

Dovunque vada, dovunque guardi,

ogni strada è una treccia di rose.

Vinto dalla Roma iemale

avrai da noi le rose;

tu mandaci, Nilo, cereali.

Marziale

Charms Roses Fanées

Siamo ancora in inverno, ma in attesa della primavera un luminoso charms da portare come pendaglio attaccato ad una collana, o come pendente attaccato in una borsa, porta colore e luce.

I Charms della collezione Roses Fanées sono tutti pezzi unici creati unendo piccoli tesori vintage e pietre dure. Telefonare al 349  1215334 per informazioni