Testi vari

La rosa tea

“Tra la mia macchina da scrivere, un fazzoletto e una spoletta di filo nero, la mia rosa tea sta appassendo. E’ di una bellezza e di una delicatezza quasi insostenibili. Languendo lentamentee con rassegnazione, inizia ad abbandonare questa vita fredda e breve. E’ così fragile, così affascinante e di una tale grazia di fronte alla pacatezza della sua morte che mi fa quasi spezzare il cuore. Anche una rosa tea deve essere lasciata morire tranquillamente e in silenzio, evitando di aggrapparsi ad essa con passione e disperazione. In passato, potevo essere inconsolabile e provare una tristezza incomprensibile alla vista di una rosa appassita.  Ma occorre anche imparare ad accettare la decadenza nella natura senza opporvi resistenza. E sapere che c’è sempre una nuova fioritura.”

tratto da: “Les ècrits d’Etty Hillesum: Journaux et lettres”, Etty Hillesum in “Etty Hillesum, testimone di Dio nell’abisso del male”Ives Bériault, ed. Paoline