“Roses Fanées” collection Flowers made of silk

If you love the delicate beauty of flowers made of silk and you are seeking the exclusiveness of a hand-made unique article, you will find a variety of flower-jewels in the Roses Fanées collection: you will be surprised by garland and flower brooches, magic compositions blooming on bride’s hair or evening hair-style and headdress. The femininity is so exalted that hardly no woman can resist to the fascination that these silky jewels emanate. Annamaria Pivetta, the conceiver  and creater of this silky”merveille” suggests to wear it not only for special occasions but also in everyday-life so to be always happy at the mirror realizing how one-self beauty could be more emphasized. The flowers in the Roses Fanées collection are made of precious, hand-dyed silk, crafted petal by petal so to form multi-color corollas. Look through the catalogue: Categorie

and let your own intuition guide you. You will discover which incredible composition of color and shape will work best for you.  The Roses Fanées collection flowers also become romantic decoration for wedding  dresses and bouquet that never wilt! Rose clusters arranged  to compose an elegant hairstyle  or dress a hat, prepared individually for every bride. By sending your photo and description of your wedding dress, a personalized headpiece can be designed in the Roses Fanées style.

Roses Fanées  è una collezione di fiori di seta interamente realizzata a mano da Annamaria Pivetta.  Fiori come decorazione di un abito da cerimonia o fiori da sposa, dettaglio personale e unico perché ogni pezzo non viene mai ripetuto uguale. Fiori fatti a mano, poetici nella loro essenza, pensati non solo per sottolineare l’importanza di un evento, ma per rendere straordinario ogni momento quotidiano.  Roses Fanées è articolata in sezione donna, uomo e sposa….collezioni che possono in ogni momento arricchirsi di nuove idee per realizzazioni “su misura”.  Le rose di seta si possono indossare come spille gioiello su un abito, montate su un laccio sono  una collana fantasiosa di fiori.  Inserite tra i capelli possono diventare piacevoli decorazioni per acconciature da sposa o da cerimonia.
Annamaria Pivetta, dopo l’esperienza come fashion designer per aziende del settore moda, da alcuni anni ha deciso di dedicarsi alla creazione del suo fiore preferito, la rosa.  Studiare  sempre nuovi modi di trattare la seta e sperimentare  composizioni cromatiche  ispirate all’arte e alle forme sublimi della Natura.
Alcune creazioni Roses Fanées possono essere visionate nell’archivio del sito sotto in basso alla voce: Collezione Roses Fanées 2011, Rose di seta fatte a mano, Rose da sposa, Cerchietti e cappellini da cerimonia.   Per informazioni contattare cliccando su questo inserto  o chiamare direttamente al 349 1215334.

Appuntamento con la Rosa Gallica e Roses Fanées

Roses Fanées al Castello di Cornovado

Rose inglesi

La missione delle rose

“Una tradizione riporta che le rose sono entità provenienti dal pianeta Venere; esse hanno accettato di incarnarsi sulla Terra per aiutare gli esseri umani. Ma chi conosce la missione delle rose? Ci si serve di loro per ornare i giardini e gli appartamenti, per attirare un uomo o sedurre una donna. In realtà, la rosa ha il compito di rivelarci il cammino dell’amore vero. Ecco il ruolo, il messaggio della rosa. Se la rosa è considerata la regina dei fiori, è perché ci insegna il vero amore, l’amore che non imprigiona, l’amore che libera. Il giorno in cui gli esseri umani comprenderanno il sacrificio che essa ha fatto venendo fra loro e accetteranno di ricevere il suo messaggio, forse diverranno simili ad essa: ovunque, al loro passaggio, impregneranno l’atmosfera di un profumo delizioso”.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Tendenza rosa

E’ tutto un fiorir di rose…

Visto oggi a Londra: Only Rose

 

Visto oggi a Londra: centrotavola candelabro con rose

Grazie a Enrico per le istantanee che mi invia da Londra.

Da la rosa il miele per le api

Rose di seta con coccarda

Mazzolino Roses Fanées su giacca blu e t-shirt

Le due rose

Michael Buble – End Of May

Rose RosesFanées

Polvere del petalo di rosa

“Ora frequento il chiostro cristiano, ora la moschea
Ma è  Te che cerco di tempio in tempio.
Il Tuo eletto non si cura di eresia ed ortodossia
Poichè entrambe non superano lo schermo che nasconde
la Tua verità.
L’eretico ha la speculazione, l’ortodosso ha la teologia,
Ma la polvere del petalo di rosa appartiene soltanto
al venditore di essenze.

Abu al-Fazl al-Allami mistico panteista musulmano,scritto del tardo XIII secolo, Delhi

 

Rose meravigliose rose

Rose di prima primavera

Commento all’Elogio della Rosa

Un passo famosissimo dell’Adone è l’Elogio della rosa. Venere , punta a un piede dalle sue spine, si reca a lavarsi la ferita presso una fonte. Nelle  vicinanze scorge l’adolescente pastorello Adone, addormentato sull’erba. Subito ella se ne innamora. Questo passo rivela quante soluzioni potesse un seicentista ricavare virtuosisticamente dalla tecnica della metafora, basti pensare al primo verso “Rosa, riso d’amor, del ciel fattura” dove il poeta con sole undici sillabe riesce a paragonare la rosa ad un sorriso d’amore e ad una creazione celeste. Sono in esso presenti, peraltro, i tratti essenziali della poesia del Marino: le balenanti metafore, un voluttuoso languore e la vena musicale, ora intima e suadente, ora e più spesso risolta in fastose architetture sonore.  L’*ottava 156 si apre con una *paronomasia: «rosa riso» non solo hanno le stesse consonanti, ma differiscono solo per una vocale (hanno in comune la o, ma, come seconda vocale, una parola presenta una a, l’altra una i). Si chiude poi con una *metafora che proietta il proprio senso anche sulle ottave successive: la rosa è la signora («donna») del popolo dei fiori. Infatti subito dopo, nell’ottava successiva, viene presentata come un’«imperatrice» sul trono, circondata da una corte in cui i cortigiani sono rappresentati da una folla di dolci venticelli e le guardie dalle spine (e infatti l’autore parla di «guardie pungenti», al v. 5 dell’ottava 157). Il gioco delle metafore continua con gli accostamenti fra la corona d’oro e gli stami della rosa e il mantello di porpora e i petali (ma il secondo termine del parallelo – e cioè i cortigiani, gli stami e i petali – per lo più non è rammentato: è il lettore che deve immaginarlo). Poi, alla fine dell’ottava 159, viene introdotto un altro accostamento: non più interno all’immagine della rosa = regina, ma esterno a questa immagine, fra la rosa e il sole: la rosa è il sole in terra, il sole è la rosa.”

Commento tratto da: Manuale di letteratura di Luperini, Cataldi, Marchiani, Marchese , G. B. PALUMBO EDITORE